Questo libro nasce dall'iniziativa congiunta del Consiglio superiore della magistratura e del Consiglio nazionale forense, con la partecipazione del Senato della Repubblica, l’Unione delle Comunità ebraiche e la Corte di cassazione....
moreQuesto libro nasce dall'iniziativa congiunta del Consiglio superiore della magistratura e del Consiglio nazionale forense, con la partecipazione del Senato della Repubblica, l’Unione delle Comunità ebraiche e la Corte di cassazione.
Nel 2018 si compie l’ottantesimo anno dell’emanazione delle leggi antiebraiche. Leggi che costituirono la più grave lacerazione dei principi fondamentali dell’ordinamento giuridico e dello Stato di diritto.
Il complesso tema del rapporto tra i giuristi e la normativa antiebraica è al centro del volume, che raccoglie, fuori da ogni retorica, testimonianze, riflessioni storiche, documenti e immagini originali, nonché inedite prospettive di ricerca. Si approfondisce così il ruolo dei giuristi nella formazione delle leggi antiebraiche, l’approccio estensivo o restrittivo che i magistrati adottarono nell’interpretazione e nell’applicazione delle stesse norme, le zone d’ombra, le adesioni opportunistiche e compromissorie alle posizioni antisemite del regime, così come gli sprazzi di luce gettati da coloro che si contrapposero ai princìpi discriminatori affermati nei provvedimenti e le conseguenze che la promulgazione della normativa razziale ebbe per gli avvocati e i magistrati ebrei italiani.